Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2018 alle 16:32

Ecco la prova: ius soli inutile. In Italia boom di nuove cittadinanze

Secondo l’Eurostat, l’Italia ha il primato di nuovi cittadini in termini assoluti (201.591). La maggioranza viene da Marocco e Albania

La prova che lo ius soli non serve? La fornisce l’ultimo rapporto Eurostat secondo cui quasi un milione di persone ha acquisito la cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione europea nel 2016.

E chi c’è al primo posto? L’Italia.

I nuovi cittadini dell’Unione arrivano prevalentemente da Marocco, Albania e India. In termini percentuali, il paese Ue in cui i nuovi cittadini sono cresciuti di più è stato la Croazia (+232%), mentre l’Italia ha il primato di nuovi cittadini in termini assoluti (201.591), seguita da Spagna e Gran Bretagna. L’ufficio statistico della Ue rileva che nel 2016, circa 995 mila persone hanno acquisito la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione europea, in aumento rispetto al 2015 (erano stati 841 000) e al 2014 (889 000). La maggior parte dei nuovi cittadini Ue erano cittadini di paesi terzi o apolidi, solo il 12% ha cambiato cittadinanza all’interno dell’Unione.

I marocchini sono la componente più grossa di nuovi cittadini di uno Stato membro dell’UE: si tratta di 101.300 persone, l’89% dei quali ha acquisito nazionalità spagnola, italiana o francese). Subito dopo gli albanesi (67.500 persone, il 97% dei quali ha acquisito nazionalità italiana o greca), indiani (41.700 persone, il 60% dei quali ha acquisito nazionalità britannica), pakistani (32.900 persone, di cui oltre metà acquisita nazionalità britannica), turchi (32.800 persone, quasi la metà delle quali ha acquisito la nazionalità tedesca), romeni (29.700 persone, il 44% delle quali ha acquisito la nazionalità italiana) e ucraini (24.000 persone, il 60% dei quali ha nazionalità tedesca, rumena, portoghese o italiana).http://www.ilgiornale.it/

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